sabato 25 febbraio 2023

CHIACCHIERICCIO COME VARIETA' NECESSARIA

 

Qui su questo blog che richiama  la passeggiata delle cattive , ovvero un luogo deputato alla passeggiata e quindi anche ad un certo scambio di chiacchiere delle "Captivae" ovvero le prigioniere così come erano denominate le vedove che dovevano rimanere con il loro dolore per la perdita del marito e quindi passeggiare e scambiare opinioni solo in un posto delimitato e prefissato, voglio anche io come le povere vedove sfogarmi ed esternare il mio pensiero profittando dei social che ci sono stati parzialmente concessi. Anche noi, diffatti,  dopo quello che abbiamo subito in questi ultimi tre anni siamo diventati tutti "captivi",  prigionieri del nostro risentimento per essere stati costretti a subire le peggiori angherie da parte del potere costituito, anzi dai poteri costituiti di tutto il mondo, in nome di una supposta sanita'  globalizzante fondata su menzogne, falsita' e manipolazione, quindi una vera e propria dittatura sanitaria ancora piu' odiosa per la palese malafede e quindi ipocrisia dell'odiosa mentalita' bottegaia che ci governa oramai da secoli. Ho detto che avrei estrapolato qualcosa dai social piu' che altro facebook,  dove me ne ero andato nel pieno della pandemia ma dove ho fatto ritorno sia pure con nome cambiato, quando gli infami che ci avevano governato nel corso dei tre anni di pronunciata distopia con misure davvero inusitate di repressione (vacccinazione obbligatoria, chiusura di esercizi soprattutto di svago, divertimento e tempo libero, infame lasciapassare con perdita di lavoro per chi non si piegava ai diktat del potere etc.) sono stati sbaragliati da una parvenza di regurgito di volonta' popolare, e mantenendo l'intento, servendomi anche di articoli e dibattiti (sui commenti di svariati post )  ho creato questo composito articolo coinvolgendo anche diversi personaggi, famosi e non famosi,e riportando argomenti disparati che comunque costituiscono sempre quel chiacchiericcio che potrebbe anche essere inteso come  una delle poche voci ancora non aggiogate al carro del liberalismo di stampo anglosassone e statunitense  che ancora ci opprime. Andiamo quindi a cominciare, nel primo intervento preso appunto da FB  , parlo di un faro nel bel mezzo della citta' (a Bucarest risalente alla fine del XIX secolo) indubbiamente sulla scia dell'interesse che in questo momento occupa la tematica del filosofo geo-politico Karl Schmitt sulla interpretazione della storia del mondo come contrasto tra potenze di terra e potenze di mare "Mi intriga non poco questo faro in mezzo alla città "foisorul de foc" senza mare con flutti e onde che vi si infrangono contro, ma fuoco e terra , quasi una esternazione del principio di Schmitt "terra e mare" con le sue implicazioni geopolitiche di eterna lotta tra potenze talassiche e potenze telluriche che con l'epoca moderna purtroppo stanno vedendo il predominio dell'elemento liquido, mobile dello scambio, ma non più dei valori della tradizione, ma con l'unica connotazione del valore di scambio.
Unico elemento di rinascita della  tradizione anche senza una tradizione proprio come diceva Evola in Cavalcare la tigre, e anche di un ritorno delle potenze di terre tipo i Grandi Imperi di Roma, del Sacro Romano Impero ed anche Asburgico, Russo e Germanico  e non di mare come l'Inghilterra e gli Stati Uniti che a tutt'oggi ancora ci opprimono,  è il personaggio Putin , soggetto radicale per un multipolarismo secondo le prospettive  della analisi di Dugin che si rifa' sia ad Evola che ad
Heidegger  ed anche un po' all'integrale sui cammini di 
Feynman, e quindi l'integrazione di tutt'altra area di possibile sviluppo del mondo  che e' la "quarta teoria politica" al di la' del Liberalismo postmoderno, anche questa una idea di derivazione Duginiana. ecco per il secondo intervento mi avvalgo di un giovane filosofo  Diego Fusaro che si e' dimostrato non allineato al pensiero dominante e proprio sui social svolge un importantissimo  compito di salvaguardia della ragione, che non si addormenta e quindi puo' scongiurare quel sonno generatore di mostri cui faceva allusione Goya, a tale pst ecco pronta la mia risposta /commento : "
pensare ad un mondo multipolare e ad una nuova strada politica al di là dell'infame liberalismo e senza lasciarsi fuorviare da altri percorsi come il comunismo ed il fascismo che in realtà sono state solo delle variabili senza sbocco della sua marcia e infame ideologia (la stradina che andava a sinistra e quella che andava destra). Occorre come dice Dugin, e come sottendono pensatori non allineati al pensiero unico e dominante, ma al contrario ispirati da Evola, da Guenon, da Eliade, da Schmitt, da Jungher, da Heidegger e oggi oltre Dugin, da De Benoist,
da Agamben, una quarta strada, non solo variante, ma realmente alternativa a quella logora del liberalismo, che parte da un altro slargo e ha un diverso punto di fuga, un percorso che ha nel suo cammino, diversi tipi di integrazione, impostati su altre derivate....eh sì il pensiero va all'integrale sui cammini di Feynman, ma anche a quella sorta di Supersimmetria che governa un meccanismo alternativo a quello della trista coscienza bottegaia che ci ha accompagnato negli ultimi secoli, e che incanala una nuova corda energetica che possiamo anche chiamare stringa.

 
Ancora Fusaro se la prende con gli squallidi termini coniati dalla mentalita' liberal/comunista tipo  "sviluppo sostenibile " (chi non ricorda la fallimentare proposizione di Berlinguer dopo il fallimento a catena di tutte le sue cosidette strategie ?) uno in particolare quel "resilienza" che davvero urta le orecchie solo a sentirlo Sopportare il mondo non basta. Il potere ci vorrebbe resilienti, cioè adattivi e pronti a subire tutto in silenzio. Come Paperino, che subisce e va avanti euforico. Più che mai oggi invece vi è la necessità di essere ribelli, di opporsi a un ordine ogni giorno più ingiusto. ed io dagli a commentare "Pure io anche se non ho mai voluto capire cosa significhi. Come diceva Tino Scotti del confetto Falqui "basta la parola" ed essendo una parola coniata dal buonismo sinistrorso e neo liberalità, e palese quale è il riferimento ed effetto (proprio come il confetto Falqui).
C'e poi un intervento piu' banale , meno politicizzato come l'eta' e le diverse concezioni sulla vecchiaia che si svolge con due vecchie amiche siciliane, Vittoria e Velia, dove la morte di Maurizio Costanzo (84 anni) ha portato ad un acceso dibattito. A PRESCINDERE dal fatto che Maurizio Costanzo non mi è mai piaciuto, ci ho anche semilitigato avendolo conosciuto personalmente all'inizio degli anni ottanta e poi verso la fine dello stesso decennio. Era saccente, presuntuoso e con il vezzo di fare il pigmalione, il suo show era dietro le quinte (in Prati) un coacervo di personaggi fissi tutti come una corte dei miracoli a lui fedele. No, non mi piaceva per niente, anche se riconosco che era un grande creatore di eventi televisivi soprattutto Bontà loro. le due amiche   dicevano che 84 anni non erano in fin dei conti tanti e allora io ribattevo "Ma voi siete matte...io che ne ho 10 di meno mi ritengo un antidiluviano, ma non lo sapete che il massimo di una vita accettabile è 51 annni."  Mi rispondeva Velia "non so cosa ti sia successo di cosi' scoraggiante dopo i 51 anni ....., ma vedo che anche adesso.......Matusalemme per quanto tu ti voglia ritenere ....ti dai il tuo buon da fare....... Viaggi , vai , passeggi di qua e di la' , hai un' ottima memoria e ci ....umili con le tue la disquisizioni sui calcoli infinitesimali .... che comunque non avremmo capito neanche trent' anni fa !!! E allora ???!!!Ti compiaci di......"sfruguliare" ......, ma noi , diversamente vecchiette , non abbiamo nessuna intenzione di abbatterci!!!" ed ecco subito la mia risposta: 

dI 51 anni li aveva sanciti Freud facendo un parallelo tra il ciclo femminile 28 giorni e il 23 di....eh mannaggia non me lo ricordo...lo vedi il calcolo infinitesimale va bene e così l'integrale sui cammini di Feynman, ma lo sai perché come secondo nome faccio Renato???? Perché a fare di conto ho sempre sbagliato e comunque la teoria dei 51 e' come ho detto di Freud, la mia è dei 35. Non so se hai mai letto Jung e il suo processo di individuazione (libri : psicologia dell'inconscio e l'Io e l'inconscio) che è canonico dei 35 anni (Dante, Gauguin,) fondato sulla funzione trascendente (bhe non posso mettermi qui a spiattellare tutta la complessa teoria di Jung) comunque io vi ho aggiunto un processo di definizione a raddoppio d'anni (70), ma di raccordo alla pulsione di morte di Freud di al di là del principio del piacere fondata sulla coazione a ripetere (eh sì siamo in piena e profonda psicoanalisi + psicologia analitica). Suvvia Velia (ti ho mai detto che hai un nome incantevole?) sto celiando...non ti conforta fare gioire il vecchierel canuto però non stanco?" - Non mi hai mai detto che ho un nome incantevole.....anzi non me lo ha detto mai nessuno ....un ....BEL nome si , e questo lo so. Nome , non lo sto a dire a te , che fu di una citta' della Magna Grecia( Elea, per i Greci ) dove fiori' anche un' importante scuola filosofica, il cui piu' famoso rappresentante fu Parmende, e da li' proprio l' eleatismo.  - " Parmenide e la scuola eleatica...ah bhe andiamo alla grande, nel mio campo, quello dei Pre socratici che amavo molto più di quel trombone di Platone e il suo concetto, ovvero il principio origine di tutti i dualismi : l'uno che sta per molti quindi una cosa sola che vale contro il resto che non vale"  mi risponde sempre Velia : che ha fatto anche lei il liceo classico al Vittorio Emanuele di Palermo "Beh...mai amato Platone.E non amo le ombre. Di nessun genere ed in nessun luogo" ed io di rimando ironicamente "neppure le caverne? " - "Meno che meno. " mi risponde mostrando quindi che ricorda Platone e il relativo Mito, quindi chiosando " Meglio vivere la vita che il riflesso della vita ...Non pensi?! a questo punto chioso e concludo io  - " Eppure i riflessi sono importanti, ma in un'altra accezione, quelli di Narciso e quello che è sotteso al riflesso, ecco lo vedi torna il Freud di al di là del principio del piacere e torna anche l'infinitesimale più o meno calcolato pensa a tutto il negativo del mondo mancanze, difetti, debiti, rimpianti, etc. che possiamo comprendere sotto il segno meno : -1,-2,-3....-n, metti tutto sotto un segno di proiezione, tipo una radice quadrata, il -n diventa "i" ovvero un numero immaginario . 

Se ne deduce che il reale è una proiezione dell'immaginario. Basta così , non parlo più anche perché è scoccata la mezzanotte (qui da me tra i cupi Carpazi ove aleggia la ben nota figura di Dracula) Ciao ciao,  In quanto a Dracula mi spaventò molto nel 1958 con la faccia di Christopher Lee che poi ho conosciuto di persona a Locarno non troppi anni fa che gli diedero un premio alla carriera, oggi quel tipo di mostri non mi spaventano più, anzi debbo dire che vampiri, gattopardi, lupi non mi spaventano più, oggi mi spaventano le pecore"

Poi ci sono gli articoli di giganti del pensiero come Dugin che ovviamente condivido non una sola volta: ecco questa sua breve riflessione su di un post riportato da Mario Haussman (uno a posto) "A mio parere, stiamo partecipando all’ultima guerra. Quando cominciamo a vivere davvero, ci rendiamo conto che questa è l’ultima vita che viviamo .Il significato della parola ”Ultimo” per questa guerra e per questa Vittoria va molto oltre la politica, la tecnologia, l’economia, le risorse, la strategia e la logistica. La nostra Vittoria è la vittoria del popolo di Dio sul nemico dell’umanità.
Dugin con la figlia che il sistema gli ha ucciso
Non ci stiamo battendo solamente contro un’altra civiltà che può avere un’altra religione, un altro credo. Ci stiamo battendo contro la civiltà che odia la religione, che ha distrutto tutti i valori tradizionali, che davanti ai nostri occhi sta cancellando la persona, dicendo che tutto questo è piacevole e “progressista”. Mentre coloro che non sono d’accordo vengono perseguitati duramente.
Questa è una guerra biblica. Dove siamo noi il popolo di Dio. Ed è a noi russi che è stata lanciata la sfida. Non solo: allo stesso tempo la sfida è stata lanciata a tutta l’umanità. Quindi, noi rappresentiamo l’umanità. Ora l’umanità dello spirito sta combattendo contro il nemico dell’Uomo. E questo significa che anche la nostra vittoria deve essere la vittoria di tutto il genere umano." .......a questo articolo mi manda un commento un mio vecchissimo amico /dal 1965 o giu' di li' che ai suoi tempi era anch "e tra i miei preferiti per lealta' e intelligenza Max Manfredi :

"Ambulanza per urgente ricovero al cottolengo per Sandrino. a questo pinto non ci vedo piu' e rispondo 
    • Marcello Le Nardù
      Aah così valuti il più grande filosofo vivente? L'unico che assieme ad Agamben e De Benoist può essere accostato ad un Heidegger o ad un Evola

    • Max Manfredi
      Marcello Le Nardù se dice queste cavolate e cerca di mistificare la sopraffazione….

    • Marcello Le Nardù
      Ma forse tu preferisci un Galimberti o qualche altro Mephisto qualsiasi? Te lo ricordi il film no? Lo vedemmo insieme poi io sentii il bisogno di leggere il romanzo di Klaus Mann da cui era stato tratto il film, eppure lo vedi allora negli anni trenta non c'era stato un mercimonio così marcato di intellettualità e potere come c'è stato oggi in questa pagliacciata di farsa pandemica

    • Marcello Le Nardù
      Max Manfredi ma quale sopraffazione.???..ah ho capito tu pensi che Zelensky cioè Soros e tutto il neoliberismo statunitense siano delle vittime e Putin un aggressore, magari credi pure che per davvero ci sia stato un virus (cioè un qualcosa che neppure esiste) e una pandemia (altra cavolata tant'è che quella di trecento anni fu ben liquidata da Manzoni "cabala ordita per fare bottega del pubblico spavento).

  • Marcello Le Nardù
    Dugin, Agamben, De Benoist....ci voleva proprio questa ripresa della filosofia dopo Evola, Schmitt, Heidegger con il contorno di psicoanalisi dopo Freud (Matte' Blanco e Lacan) e fisica quantistica (Schrodinger e Feynman)

  • Marcello Le Nardù
    Dopo anni di oblio (dalla morte di Evola e Heidegger cioè anni settanta,) non mi pare vero di rifrequentare un po' di vera filosofia e non le razzaffonate cialtronate post hegeliane e marxiste

  • Marcello Le Nardù
    Vedo molto in declino un'altra delle mie antiche amicizie. Mannaggia ma possibile che non mi ero accorto che molti che stimavo sarebbero finiti per diventare neoliberisti o buonisti????
 Si intromette l'amica Alessandra Ferretti  e chiede : Ma chi sono i buonisti quelli a cui fanno schifo tutti, ma sorridono?

  • Marcello Le Nardù
    Alessandra Ferretti chi sono i buonisti????bhe oramai un buon 90% dell'umanità, sono gli ipocriti, quelli per interesse personale che io chiamo i bottegai ovvero industriali, imprenditori, economisti e gente di potere, poi i garzoni , ovvero i poveracci che lo fanno per sbarcare il lunario, ovvero i politici, gli pseudo esperti della tv, i famosi manzoniani di Carducci sempre pronti a servire per tirar le quattro paghe per il lesso e poi c'è la massa rozza e ignorante che segue sempre tutto quello che gli viene impartito e quindi sono buonisti per negligenza

  • Alessandra Ferretti
    Marcello Le Nardù comincerei di fondo, perché la negligenza è la più diffusa, è mancanza di coraggio, è voglia pingue di stare al mondo senza patire freddo e senza aprirsi al calore violento del sole e del fuoco, è sottomette la propria coscienza per impartire doveri a se stessi pico dolorosi e molto redditizi, ognuno schiavo della propria libera povertà di spirito
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  • Marcello Le Nardù
    Alessandra Ferretti più che la peggiore la negligenza è la più poveraccia, quella che subisce tutto senza chiedersi il perché, è il raccatto dell'umanità come i recenti fatti hanno ampiamente dimostrato ringalluzzendo i propositi di dominio dei vari Soros, Gates, Rotschild, Schwab e multinazionali vari di questo orrendo liquame del postmodernismo globalista che si professa liberalista

sabato 4 febbraio 2023

NULLA E' MAI SUCCESSO DAVVERO COSi' COME CI HANNO VOLUTO FAR CREDERE

 

E' proprio così: Napoleone, il Titanic, l'uomo sulla luna , "nulla e' mai successo così come ce lo hanno raccontato , e questo vale al massimo grado per la attuale pandemia, anzi per tutte le pandemie. Tra le altre cose questa falsa pandemia (ma ci sono mai state pandemie vere?) ha reso quanto mai assoluto un principio al quale credevo anche prima, sia pure in una accezione piu’ personalistica, ma che ora ha assunto un significato, una validita’ direi universale :  un principio espresso, or non mi ricordo con precisione, se da Paul Watzlavitch del Gruppo di Palo Alto o piuttosto da Bandler e Grinder in qualcuno dei loro primi libri di Programmazione neurolinguistica (PNL)….. “NULLA E’ MAI SUCCESSO DAVVERO” Ecco si …“nulla e’ mai successo davvero….” con la precisazione necessaria “nulla e’ mai successo davvero, così come crediamo che sia successo” Tutto, ma proprio tutto e’ ed e’ stato sempre artefatto, costruito, sfalsato, gonfiato. Bhe! magari il "sempre" e’ un tantino esagerato, ma di certo gli ultimi seicento, settecento anni sono improntati a questo principio, che guarda caso si rivela coincidente  con una pandemia (quella del 1348) molto  simile a quella di  oggi, una spudorata  menzogna opportunamente perseguita e gonfiata dalle cosidette classi  al potere che e’ indicata con quell’eta’ del bronzo riportata per la prima volta nella “Opere e i giorni” di Esiodo e nei testi indu’ dei vari yuga, e riproposta da studiosi seri come Guenon , Evola e non ronzini della cosidetta filosofia come Hegel o Marx, in quanto coincidente con l’ascesa al potere dei mercanti  (ovvero la borghesia che io magari con un po’ di enfasi in negativo definisco “eta’ dei bottegai”). Non e’ certo il primo articolo che scrivo su tale tema

ne’ sono il primo a farlo : illustri pensatori , tutti pero’ rigorosamente pensatori della cosidetta  destra e nessuno della razzaffonata e velleitaria cultura sinistrorsa che ha un solo vero  referente, giustappunto quel Giorgio Hegel della dialettica e della idiozia somma “cio’ che e’ reale e’ razionale e cio’ che  è razionale è reale”, ne hanno fatto il caposaldo del loro costrutto ; Schopenauer, Nietzsche, Freud, Guenon, Evola, Eliade, Heisenberg, Schrodinger, Jaynes, tutti hanno perfettamente capito e denunciato l’ascesa dei mercanti e la messa in crisi della cosidetta eta’ dell’argento che fu quella dei guerrieri, come il predominio della mentalita’ mercantile, del commercio, dei mercati, del denaro,  del valore di scambio, ma non degli scambi di valore, come meccanismi di potere e di oppressione verso la stragrande massa dell’umanita’.Quale fu la causa, ma anche lo strumento specifico di questa messa in crisi di una determinata classe a favore dell’ascesa  di un’altra? 
Ebbene si! Fu una pandemia o meglio, il racconto, la  gonfiatura di una pandemia. Si comincio’ a dire che era stata portata in occidente da mercanti genovesi provenienti dall’oriente, poi furono tirati in ballo topi, mosche , scarafaggi, pidocchi, tutti animali che in effetti proliferano quando sussistono condizioni igieniche molto ridotte, gia’ ma il tipo di affezione la cosidetta peste bubbonica, che in prima battuta si era diffusa nelle citta’ (molto meno nei paesi quasi sconosciuta  nelle campagne ) non e’ che uccidesse questo gran numero di persone, insomma niente su cui si potesse far leva se si voleva incidere sul corpo sociale delle comunita’, era piu’ che altro una affezione  superficiale del derma, che provocava sgradevoli bubboni sottocutanei, ma di certo non mortali (per intenderci un misto tra una psoriasi  ed una lebbra) la tragedia, ovvero i morti a grappoli,  arrivo’ colla seconda ondata della pestilenza che non interesso’ piu’ la pelle e le parti ben in vista del corpo, bensì il sistema respiratorio:  ecco questa si e’ passata alla storia come peste nera e il suo bel numero di morti la fece, parecchi si, ma niente a che vedere con il numero stratosferico che fu contrabbandato a bella posta e che e’ arrivato fino a noi.
Tutte le cosidette pandemie sono state delle marchiane gonfiature e guarda caso hanno sempre contrassegnato un forte cambiamento sociale, così in quella meta’ del trecento, come nei  secoli successivi anche se con un andamento piu’ localizzato e circoscritto, tipo a Roma nel 1528 subito dopo il famoso sacco e le scorribande dei Lanzichenecchi, nel ‘600 la peste di Milano e Lombardia tramandata da Manzoni nel suo “I Promessi Sposi” con quella lapidaria osservazione “cabala ordita per far bottega del pubblico spavento” Una frase che specie oggi si rivela quanto mai attuale e dovrebbe farci riflettere sulle vere ragioni di una diffusione di una malattia.
Quindi  trovata la scusa la si ripete all'infinito,  tipo una carestia, una guerra, un assedio, tutti eventi che con il disagio derivante e soprattutto con la paura diffusasi,  mettono in crisi il sistema di difesa del corpo umano e che qualcuno in alto, molto in alto e con potere emergente decide di sfruttare per i propri interesse e il proprio tornaconto. Ecco prendiamo la prima e piu’ famosa pandemia, quella iniziata nel 1347 cui si diede colpa prima ai mercanti genovesi proveniente dall’oriente (un po’ il tristemente noto mercato di Wuhan in Cina ) e poi ad animaletti vari (piu’ avanti con il progredire  degli strumenti di indagine, i microscopi si scendera’ a funghi e batteri e oggi con i microscopi a scansione particellare, si e’ arrivati ai fantomatici virus si da addurre la responsabilita’ sia dell’affezione che del contagio)
In realta’ qual’era il contesto sociale di quella meta’ del XIV secolo? Quello che per tutti gli anni quaranta del trecento c’era stata una persistente siccita’ con conseguente carestia,  e quindi un massiccio abbandono delle campagne che aveva inurbato in maniera parossistica le citta’ specie quelle piu’ grandi, dove la manovalanza dei contadini oramai senza piu’ terra da lavorare poteva trovare un parziale sbocco in attivita’ di servaggio che aveva però la controparte di esigue ricompense e quindi condizioni di vita estremamente compromesse cui si aggiungeva un sensibile aumento della popolazione cittadina con conseguente esplosione della situazione igienico/sanitaria. In parole povere la situazione di tutte le maggiori citta’ di quel periodo era veramente al collasso e non c’è da stupirsi che in capo a poco tempo cominciassero a sorgere problemi non solo di disagio, ma anche di salute (le affezioni dermatologiche hanno sempre una motivazione di forzata convivenza). Come fatto cenno pero’ le affezioni della pelle solo moltissimo tempo dopo e in presenza di gravissime malattie tipo lebbra o vaiolo, possono uccidere, al contrario delle affezioni del sistema respiratorio come polmoniti, bronchiti, broncopolmoniti, tumori e enfisemi. E qual’e’ la origine, l’essenza sessa delle malattie dell’apparato respiratorio?
Una sola : la paura! Ed e’ sempre la paura, irrazionale, immotivata, assurda, il sentimento che le classi di potere emergenti, o meglio che vogliono emergere, che perseguono l’interesse di sovvertire l’ordine costituito non piu’ rispondente ai loro magheggi, cercano di diffondere : nel 1348 come nel 2020 : e’ rimasta la Cina, come suggestione topica, mentre  i ratti e pidocchi si sono fatti piu’ piccoli, invisibili all’occhio nudo, ma non a quello di una tecnologia di raccatto, che al microscopio a scansione adduce il compito di vedere anche quello che non esiste, come appunto e’ il famigerato virus

mercoledì 1 febbraio 2023

LA M-THEORY : DIO GIOCA A ... RUZZICA

Piergiorgio Oddifreddi  lo conosco bene e da un pezzo, ebbene all'inizio del terzo millennio fece una intervista a Edward Witten il fisico di origine mediorientale ma di adozione statunitense, che è uno dei principali sostenitori della Teoria delle Super Stringhe  e la misteriosa M-Theory con quell'uso diffuso della parola Super che mi piace affibbiare anche a quella simmetria dell'inconscio postulata da Ignacio Mattè Blanco  nel suo "Inconscio come insiemi infiniti" : sono persuaso che un altro po' di "Super" per esempio quello da me individuato come 4^ figura della 2^ topica freudiana, ovvero dopo Al di là del principio del piacere, possa far pervenire a qualche cosa di nuovo in un ambito che vedrei di sinergia tra psicoanalisi e fisica quantistica:  intervista che vale la pena in parte di riportare nei suoi tratti piu' rilevanti. In principio c’erano 5 teorie delle stringhe. Cinque teorie delle stringhe tese a spiegare in maniera ancora incompleta la totalità delle regole che dirimono sulle dinamiche dell’universo, poi nel 1995 in un convegno di fisici quantistici Witten si  concentrò proprio su quste teorie e decise di….eliminarne qualcunaFu così che, in una atmostera galvanizzata – come fa notare Brian Greene in numerosi documentari dedicati a Witten - questi  stupì i fisici teorici colà convenuti proponendo alla loro attenzione una diversa, quanto spettacolare, prospettiva di osservazione delle teorie delle stringhe già cogitate. Tempo dopo, ricordando quella conferenza Leonard Susskind un altro

grande padre della teoria delle stringhe, 
 rivelò che quando Witten iniziò a parlare, non ebbe piu' dubbi ne' perplessita'  nell'accettare  la cosiddetta M-Teoria o M-Theory, che in sostanza con l'unificazione di tutte le teorie note delle stringhe, diventava proprio questa M-Theory  Una M-theory che non ha mai saputo chiarire il ruolo della nel nome (alcuni speculano che tale consonante sia in realtà la W di Witten rovesciata, altri ritengono che voglia dire mistero, magia, matrix, madre, mostro, finanche madness, ovvero follia!). Cos’è dunque la M-Theory? La M-Theory è semplicemente una diversa prospettiva di approccio alla teoria delle stringhe. Nello specifico matematico (della matematica formidabile utilizzata!), le equazioni di Witten hanno dimostrato che le cinque teorie delle stringhe esistenti erano in realtà solo cinque modi differenti di guardare alla stessa… faccenda. Insomma, per certi versi Witten ha validato i lavori dei teorici che lo avevano preceduto e ha dato nuova dignità e nuova energia alla speculazione fisica di cui si erano sempre occupati. Naturalmente la M-Theory portava seco anche delle conseguenze “tecniche” importanti e ben precise che giustificavano il cambiamento della prospettiva di visione proposto. Fino a quel momento, infatti, la multidimensionalità supportata dalle diverse teorie delle stringhe indicava in numero di 10 le dimensioni fisiche esistenti: una temporale, tre spaziali e 6 dimensioni extra piuttosto piccole e invisibili ai nostri sensi. La M-Theory, invece, per poter “funzionare” al meglio necessitava di utilizzare 11 dimensioni: il genio di Witten ha quindi messo in campo una nuova dimensione extra mai considerata prima. Va notato difatti che  la teoria delle stringhe era gia' dal 1968 quando le sue prime risoluzioni furono scoperte dal fisico italiano Gabriele Veneziano  la piu' accreditata candidata a proporsi  come espressione di una Teoria del Tutto, ovvero l'idea unificante  della teoria della relativita' e della meccanica quantistica, che fece sognare Einstein e che ha anche rappresentato il sogno di tutta una vita dello sfortunato Stephen Hawking  Con Witten  la teoria delle stringhe è diventata uno spettacolo di fuochi d'artificio intellettuali che ha illuminato diverse zone d'ombra della matematica e della fisica, e che un giorno forse farà luce sul mistero stesso dell'universo. Per godere di qualche scintilla di questo spettacolo pirotecnico, ecco dunque che Oddifreddi ando' a trovare Witten e gli fece tale intervista 

Di recente una sua intervista è apparsa sull'Espresso, col titolo "Dio gioca a dadi", e il giorno dopo l'Avvenire ha commentato: "Vedete? Il nuovo Newton crede in Dio". Cominciamo dunque a chiarire questo punto: c'è qualche connessione tra scienza e religione? 

Sono cose molto diverse. E per la comprensione dell'universo, la scienza è più efficace della religione. 

E lei è credente?

 Le scoperte scientifiche non incoraggiano la fede religiosa.

 C'è invece una connessione tra la teoria delle stringhe e il pitagorismo?

 Non conosco abbastanza il pitagorismo per poter rispondere, ma credo che nessuna delle filosofie antiche influenzi il pensiero degli scienziati moderni. 

Nemmeno l'armonia delle sfere, cioè la relazione fra matematica, fisica e musica? 

 In senso letterale, la cosa è falsa: in fondo, la musica è costituita da onde che si propagano nell'aria. 

E in senso metaforico?

 C'è effettivamente un'analogia interessante. La ricchezza dei suoni prodotti dalle corde di un violino o di un piano deriva dal fatto che ciascuna di esse vibra in tanti modi, chiamati armoniche. Un do, ad esempio, suona molto diverso sul piano o su un diapason, che invece produce un suono puro. Se si suonassero dei pezzi soltanto con dei diapason, l'effetto sarebbe molto brutto. 

Helmoltz ha provato a dirigere un'orchestra di diapason, nell'Ottocento. 

Sarà stato terribile. Ora, anche le stringhe che io studio possono vibrare in tanti modi, e ciascuno di essi viene interpretato come una particella elementare. Questa è la chiave per unificare le varie particelle: come diverse forme di vibrazione di un'unica stringa.

 Lei parla di stringhe, ma non ci sono anche membrane? Cioè, non solo strumenti a corda, ma anche a percussione? 

La teoria moderna, che si chiama M-teoria, è una reinterpretazione della teoria delle stringhe. 

A proposito, che cosa significa "M"?

 Matrice, ma anche Magia o Mistero. Perché la sua natura non è ancora completamente compresa, certamente molto meno della teoria delle stringhe, che ne costituisce il limite quando gli effetti quantistici sono piccoli. 

L'arte della magia e del mistero non stanno proprio nel fatto che la natura è matematica? 

Certamente il mondo fisico è descritto da strutture e teorie matematiche eleganti e di grande bellezza, che hanno una loro logica interna precisa ed esigente: non sappiamo perché, ma è così. E col passare del tempo le teorie diventano sempre più stringenti e ricche. 

Qualcuno si lamenta però che i suoi sono ragionamenti da fisico, e non vere dimostrazioni da matematico.

 In parte hanno ragione. Il fatto è che molte idee interessanti in geometria sono venute dalla teoria quantistica dei campi, la più importante teoria fisica del Novecento, che non è affatto ben compresa matematicamente: quelle idee quindi non sono ancora state sistematizzate. Ci sono due vie complementari da seguire, per farlo: sviluppare la matematica necessaria, e comprendere meglio la fisica coinvolta. Fino ad allora, benché la cosa sia frustrante, bisognerà accontentarsi di idee stimolanti senza dimostrazioni rigorose. 

Altri invece si lamentano che la sua è matematica pura, di interesse più metafisico che fisico. 

La teoria delle stringhe ha già giocato un ruolo importante nella fisica contemporanea, ad esempio permettendo interessanti e sorprendenti intuizioni sul problema del confinamento dei quark: il fatto, cioè, che non li si possa mai osservare isolati. Inoltre ha prodotto l'idea della supersimmetria, alcuni effetti della quale sono già stati verificati da vent'anni, anche se non si sono ancora trovate le superparticelle predette dalla teoria. In questo forse i critici esagerano un po’. 

Che cosa corrisponde, nella teoria delle stringhe, alle equazioni di campo di Einstein nella relatività generale, o alle equazioni d'onda di Schrodinger e Dirac nella meccanica quantistica? 

Le equazioni principali non si conoscono ancora, e questo è appunto il maggior problema aperto. Il motivo è che, invece di partire da certe idee ben definite e costruirci sopra una teoria, come fece Einstein con la relatività generale, ci siamo trovati fra le mani una teoria senza capire bene su che idee sia basata. 

E dalle equazioni della teoria si potranno ricavare, come casi speciali, quelle di Einstein, Schrodinger e Dirac? 

Chi lo sa? Bisognerebbe sapere quanto sono difficili da risolvere, una volta trovate. Ma certamente questa è una delle cose che mi incuriosiscono di più, perché ci direbbe che cosa è veramente la teoria e ci darebbe l'ispirazione per nuove idee, sia in matematica che in fisica. 


NASCITA, MORTE E MARE

  Abbiamo osservato nel parallelo articolo sul Blog capotesta Lenardullier.blogspot.com,  che la nascita ha come suo momento clou il parto, ...