domenica 19 settembre 2021

LA PIMPACCIA DELLA PSICOANALISI

ES-Entro-Pia  ..... si parte sempre dalla coscienza e quindi a monte dal linguaggio che della coscienza ne è non solo il logico antecedente, ma il fondamento stesso del suo funzionamento   La coscienza è posteriore al linguaggio, ma di converso  come diceva Lacan, non solo la coscienza ma anche l'inconscio è strutturato come il linguaggio” Non solo Lacan, ma anche lo stesso Freud  nel saggio che diede appunto avvio alla scienza della psicoanalisi “l’Interpretazione dei sogni”  l’asse linguistico  che verrà codificato nella famosa  barra tra significato e significante da De Saussure, si muove  tra le figure della  linguistica: metafora e metonimia. E cosa sono, appunto ne “l’interpretazione dei sogni, la condensazione e il trasferimento,  se non le due principali figure retoriche della linguistica? . Come verrà esposto nei saggi  successivi, l’inconscio si muove continuamente   tra metafore e metonimie: il lapsus e l’atto mancato, la distrazione, la ripetizione, il “come se”…. appunto la condensazione dei significanti in un  significato e il continuo trascinamento di questi; dove però tali meccanismi, hanno, per così dire,  una  loro inverazione e frequenza assoluta, è in quello che Freud stesso definiva “la via Regia” dell’inconscio: il sogno Non troppo tempo fa, si discuteva  con alcuni vecchi amici ritrovati,  della Palermo dell’infanzia: la Villa Deliella distrutta in una notte nel 1957, dagli speculatori  edilizi, la unica fila delle capanne di Laddaura a Mondello (in realtà erano le cabine di spiaggia, ma  Palermo si diceva “capanne”), le docce a grappolo  nel bel mezzo della  spiaggia che non era ancora stata saturata  dalle ulteriori “capanne” e poi si, quel certo caffè, il gelato da Ilardo proprio a testata della “passeggiata delle Cattive” che non erano donne crudeli o malvagie, bensì le vedove, che essendo ancora immerse nel loro lutto, non potevano passeggiare lì sullo splendido lungomare a ridosso delle Mura  e quindi era stato fatto per loro un apposito percorso parallelo ma nascosto: erano quindi “cattive” nel senso originario della parola latina “ captivus =prigioniero ….prigioniere del loro dolore . “ti ricordi questo, ti ricordi quello?” si sa come vanno questi discorsi, sia nella realtà, sia, forse ancor più,  nel virtuale, così nel gruppo di vecchioni informatizzati era spuntatala domanda “come si chiamava quel cinema che stava  proprio all’inizio di via Libertà, quasi ad angolo con la piazza  col teatro Politeama? “ Bho!? Sarà dai primissimi anni sessanta  che l’hanno chiuso!” “si lo ricordo benissimo!” avevo commentato  “mi ricordo di averci visto un film con Rossana Podestà che faceva Elena di Troia e Jacques Sernas, Paride,  e poi uno con Gino Cervi e Belinda Lee, mi pare si chiamasse “la lunga notte del ‘43”… però il nome non lo ricordo proprio !” e lo stesso era per l’intero Gruppo di estimatori della “Palermo di una volta”  Vai a letto arrovellandoti su quella dimenticanza, e la via Regia , il sogno, imbocca un percorso che spunta diritto alla statua di Pasquino, la famosissima statua parlante  della Roma papalina, dove venivano apposte,  proprio in virtù del fatto che  non erano riconoscibili né volto, né articolazioni,  le critiche e le invettive  contro il potere temporale dei Papi, ( il busto , probabilmente era un pezzo del complesso marmoreo del Lacoonte , ma doveva il nome ad un sarto del circondario che era famoso per le sue  frecciate contro papi e cardinali), ma l’antico Pasquino tornò a parlare anche molto dopo, nel 1938 quando in occasione della visita a Roma di Hitler, fu trovato sotto l’antico  busto  marmoreo un foglietto con  una  nuova folgorante “pasquinata”: "Povera Roma mia de travertino, te sei vestita tutta de cartone, pe' fatte rimirà da 'n'imbianchinoMa il Sogno , il mio sogno si rifaceva  invece all’epoca clou delle Pasquinate, pieno potere temporale della Chiesa,  anche se a dire il vero  per arrivare lì a ridosso di piazza Navona dove appunto è collocata la statua di Pasquino, avevo preso il 44,  l’autobus che da via di Donna Olimpia a Monteverde  arriva a piazza Argentina, e difatti ci ritrovavo una delle più famose pasquinate, quella indirizzata alla celebre “pimpaccia” ovvero Donna Olimpia Maidalchini, nipote e amante del Papa,  senza dubbio la più potente donna di Roma dell’epoca, grande protettrice e procacciatrice di incarichi  per Bernini…. “Olim pia, nunc impia” ….“e mò!?” Avevo pensato al risveglio “perché il sogno, dall’autobus 44 mi sbatte in pieno barocco, con la pasquinata  sulla Pimpaccia di piazza Navona?...l’ultimo resto diurno della giornata precedente, la discussione su Facebook a proposito di quel cinema di cui nessuno era riuscito a trovare il nome e all’improvviso con il primo goccio di caffè “ma porca vacca ! È chiaro! Il 44 da via Donna Olimpia e se non era ancora sufficiente, la pasquinata su di lei! Il nome del cinema era Olimpia . Grandioso l’Es, eh?  Lui sa veramente tutto di noi e forse qualcosa in più! Così il titolo del presente articolo  “es-entro-pia?”che gioca su due diverse interpretazioni  dove la prima sull’interrogativo: e se entro nel discorso in maniera spassionata, candida, pia?  Un discorso sulle generali, sulla situazione odierna del mondo, sul presente che sembra aver eliso il futuro?..... che cosa mi posso aspettare?  Eh bhe, la risposta è contenuta sempre nella stessa frase, dove l’es diviene una sorta di “deus ex machina”  si elide il trattino e risulta la parola intera “entropia” Cosa si intende per entropia e perché sarebbe una risposta all’apprensione sul genere umano e sulla situazione del mondo?  E’ una questione di riferimenti! Tutto è riferimento  nell’uomo, perlomeno da quando è pervenuto al linguaggio articolato e ha cominciato conseguentemente  a chiedersi del perché della propria esistenza ma anche al perché della propria insistenza a domandare sempre la stessa cosa “chi sono, dove sono, da dove vengo, dove vado?” Un riferimento è in sostanza una visione, una possibile visione del mondo che dovrebbe consentire di stabilire analogie comportamentali sulla base del proprio linguaggio e del mondo esterno e rendere quindi il tutto “abitabile” nel senso di contrarre abitudini atte appunto ad un essere “presenza” Il riferimento funziona quindi per analogia e struttura una certa visione del mondo che in verità si appunta su di un analogo particolare, un “analogo-Io” che mette appunto in situazione sé stesso rispetto ad un mondo, diciamo alquanto indifferente alla propria “presenza”  Nel corso della propria storia linguistica e  di fattualità, l’uomo ha sempre ricercato  tali quadri di riferimento, che possiamo anche definire “visioni del mondo” esse sono relative al periodo  e al tipo di società in cui sono state applicate, ma proprio in relazione a tale periodo, e a tale Società  hanno un che di assoluto, nel senso che funzionano come un vero e proprio paradigma , cui tutti, bene e male finiscono per aderire. Nel corso della storia  queste visioni del mondo, funzionanti come paradigma,  ce ne sono state molteplici e alcune particolarmente  tenaci  e dilatate, ad esempio la nostra, quella attuale delle nostre “contrade occidentali” ha un arco temporale di quasi trecento anni  e per quanto si sia modificata ed evoluta (o involuta) nel tempo  ha conservato la visione originaria che sostanzialmente è quella della Rivoluzione industriale e dell’avvento della macchina: il nostro è un mondo di macchine, di leve, ruote,  puleggie, che sono, via via andate assumendo  la  connotazione di processori informatici, computer, monitor :
il mondo è come un gigantesco
magazzino di componenti, fatto di miriadi di pezzi che aspettano solo di essere assemblati in un sistema funzionante. Questo è il paradigma  storico del nostro tempo  e del nostro mondo; la macchina è così integrata nella nostra persona  che è difficile  stabilire dove finisce lei e dove  comincia l’uomo, anche  il nostro linguaggio si è conformato alla macchina : noi “misuriamo” i rapporti, i nostri sentimenti sono “vibrazioni”, cerchiamo di evitare “attriti” e facciamo in modo di “sincronizzarci” cogli altri, piuttosto che stabilire pensieri o affezioni con loro, pensiamo alla nostra stessa vita  come qualcosa che “gira  regolarmente” e ci si aspetta  che essa possa essere “riparata”  se qualcosa  in essa si è “guastata”, come se gli esseri umani  fossero semplici pezzi di un  meccanismo che possano essere “aggiustati” o “sostituiti” Questa visione del mondo che ancora costituisce il paradigma  di questo inizio del terzo millennio, visione di un accentuato materialismo e che  giustifica tutto nel nome di una parola  “Progresso” , sta  cominciando però a perdere colpi (proprio come una macchina alquanto deteriorata) in quanto l’ambiente oramai iper sfruttato e le  risorse energetiche,  stanno avviandosi al loro esaurimento e  quindi lo stesso campo di applicazione va  venendo meno.  Il relativo della attuale Visione del mondo  cosiddetta “moderna”  comincia a farsi sentire non meno delle precedenti visioni del mondo,  che non avevano quella fede cieca nel progresso, tipo quella cristiana  che dominò l’Europa  per oltre un millennio, e  che concepiva la vita solo come attesa di un mondo a venire e l’individuo non doveva avere desideri o mete personali, né cercare miglioramento, né tantomeno cose materiali, ma solo escatologicamente perseguire  la cosidetta “salvezza”,  o tipo quella antica greco-romana che bandiva il futuro a scapito di un passato considerato sempre migliore, che costituiva un’escatologia all’incontrario dove tale passato era equiparato ad una mitica “età dell’oro” e tutte le epoche venute dopo ne  rappresentavano un inesorabile degrado.
Ecco l’esempio che ne fa il poeta greco Esiodo “all’inizio un’aurea generazione di mortali fu creata dagli dei immortali dell’Olimpo, essi erano simili agli dei , non erano afflitti da dolori e malattie e l’abominevole vecchiaia  non li attendeva al varco, ma restavano sempre eguali  e quando morivano erano come immersi in un sonno” A pensarci bene che cosa era questa “età dell’oro” se non la giovinezza? Una metafora presa dal riferimento più immediato, il corpo appunto,
ma preso nel suo momento di massimo fulgore, la giovinezza con le membra vigorose, l’aspetto leggiadro, la bellezza, la piena salute, l’entusiasmo: parola che letteralmente significa avere un dio dentro di sé, “en-theos” ….e qual’è per un mortale l’unico modo per essere così simile agli dei dell’Olimpo?  Paradossalmente morire giovane, si’ che l’abominevole vecchiaia  non venga a distruggere quella perfetta armonia corporea. La archetipa visione del mondo del nostro mondo occidentale  quella di Esiodo, di Omero e ancora di Orazio, di Virgilio, è una giovinezza resa paradossalmente immortale da una morte precoce, il netto contrario di quella moderna, fondata invece sulla macchina, sul suo deteriorarsi e conseguente aggiustarsi, al limite sostituirsi per pezzi, dove la metafora tra corpo e macchina  induce una morte sempre differita, un prolungare fino allo stremo quell’assemblaggio di pezzi del tutto indifferentemente dall’aspetto estetico, dal vigore, dall’efficienza. Abbiamo però visto come tale “visione” stia oramai mostrando la corda, e non perché il referente-corpo non si presti ulteriormente  ad un suo prolungamento quantitativo di numero di anni, quanto per l’esaurirsi  del campo di applicazione quell’”ex-sistere” che non riesce più a contenere “l’in-sistere”  Ed ecco che entra in gioco l’entropia, che gli antichi non conoscevano concettualmente, come non conoscevano il 2° principio della termodinamica, ma che entrambi li presupponevano quasi come  sorta di “contro-assicurazione” per scongiurare le più grandi malefatte dell’essere, ovvero, la malattia, la vecchiaia, un inutile e stracco accumulo di anni  progressivamente e proporzionalmente  in credito di bellezza e entusiasmo.
La legge dell’entropia  è il fondamento del 2° principio della termodinamica , ovvero il principio  che stabilisce che  materia e energia  possono modificarsi in un sola direzione  da forme utilizzabili a forme non più utilizzabili , di cui appunto l’entropia è una misura del grado  in cui in  ogni sistema
dell’universo l’energia disponibile si è trasformata in una forma  non più disponibile, e il secondo principio della termodinamica  è anche il principio di cui si è avvalso Freud  per  ribaltare la sua concezione della  vita come libido volta a sfuggire il dolore e perseguire il piacere, con il saggio dal nome che è tutto un programma “al di là del principio del piacere” e la scoperta di una pulsione di morte come ultima ratio della coazione a ripetere, ovvero ripetere, sempre ripetere, fino ad arrivare all’ultimo girone del desiderio  che coincide in sostanza nel voler far ritorno da dove si è venuti, il nulla, prima che cominciasse il processo entropico di consumare tutta l’energia disponibile che potremmo anche equiparare al processo storico, e quindi la morte e non solo quella termica supposta dalla termodinamica , ma quella dell’intero sistema vivente. L’entropia mina l’idea che la storia sia volta al progresso, e la tecnica, la tecnologia e le sue varie forme di evoluzione, fino a quelle di oggi, della digitalizzazione e dell’informatizzazione:  la antica “technè”  originata dal furto di Prometeo della scintilla divina del fuoco, il suo strumento più appariscente : la technè, questo gli antichi lo avevano espresso a chiare lettere, non è quel paradigma di assoluto valore, che l’umanità superando la triste visione escatologica cristiana, ha creduto di identificare nella macchina;  essa  ingenera si’ una diversa modalità temporale, non più ciclica, ma progettuale, ma parimenti  ne pone i suoi limiti e la sua bivalenza : le catene che avvingono alla roccia del Caucaso l’autore del furto agli dei, Prometeo, sono di ferro ovvero di una lega di metalli, tra i primi prodotti di quella stessa “technè”. Il pericolo che proprio l’entropia possa costituire l’ultima versione di queste  visioni del mondo  è quanto mai plausibile e trova proprio sia negli antichi scritti o in quel saggio sopra accennato di Freud una sua  interazione : una visione del mondo non fondata su di una età dell’oro con  un passato da recuperare e far tornare allo splendore, ma una che vada verso quella terrificante "eta' del ferro"   con una umanità serva di pochissimi oppure con una visione del mondo, fondata  sul nulla, a cui irreversibilmente l’umanità tenderebbe a far ritorno, quel “non-essere” che qualcuno ha chiamato “morte”

 

sabato 26 giugno 2021

I VERI MOSTRI dell'OGGI FUTURO

 

Pensa un po', e tu che credevi.... credevi che il mondo avesse una sua etica, una sua razionalità....diciamo che non c'è fregnaccia più colossale della famosa formula di Hegel "cio' che è razionale è reale, cio' che è razionale è reale"
L'attuale farsa di pandemia con virus, contagi inventati, ridicoli vaccini che è un miracolo se si risolvano solo nella proverbiale "acqua calla" sono  forse l'ultimo anello della catena di questi criminali propositi di simili abnormi società che sono ben oltre l'orrore di tutti i mostri che davvero sono stati partoriti dal sonno della nostra ragione : ecco che riporto queste note della 

Weltanschauung Italia.
Big Pharma e media hanno gli stessi proprietari
un articolo di capitale importanza del dottor Joseph Mercola
– Big Pharma e i media mainstream sono in gran parte di proprietà di due società di gestione patrimoniale: BlackRock e Vanguard.
– Le aziende farmaceutiche sono all’origine le reazioni al COVID-19 – che hanno messo in pericolo la salute pubblica invece di migliorarla – e i media mainstream sono stati complici nella diffusione della loro propaganda, una falsa narrativa ufficiale che fuorvia il pubblico e alimenta una paura basata sulle bugie.
– Vanguard e BlackRock sono i due principali proprietari-azionisti di Time Warner, Comcast, Disney e News Corp, quattro delle sei società di media che controllano oltre il 90% del panorama dei media statunitensi. – BlackRock e Vanguard sono un monopolio segreto che possiede praticamente tutto ciò che ti può venire in mente. In totale, possiedono partecipazioni in 1.600 società statunitensi, con un fatturato combinato di $ 9.100 miliardi nel 2015. Aggiungendo il terzo proprietario più grande al mondo, State Street, la loro proprietà combinata comprende quasi il 90% di tutte le società nell’S&P 500.
Vanguard è il maggiore azionista di BlackRock. La stessa Vanguard, d’altra parte, ha una struttura unica nel suo genere che rende la sua proprietà più difficile da identificare; molte delle famiglie più antiche e ricche del mondo possono essere collegate ai fondi Vanguard
“Le azioni delle più grandi società del mondo sono di proprietà degli stessi investitori istituzionali. Si possiedono tutti l’un l’altro. Ciò significa ad esempio che i marchi “concorrenti”, come Coca Cola e Pepsi, non sono affatto concorrenti, dal momento che le loro azioni sono di proprietà delle stesse società di investimento, fondi di investimento, compagnie assicurative, banche e, in alcuni casi, governi.
Gli investitori più piccoli sono di proprietà di investitori più grandi. Questi sono di proprietà di investitori ancora più grandi. La parte superiore visibile di questa piramide mostra solo due società i cui nomi abbiamo visto spesso … Sono Vanguard e BlackRock.
Non solo possiedono gran parte delle azioni di quasi tutte le grandi società, ma anche le azioni degli investitori in quelle società. Questo dà loro un monopolio completo.
“L’élite che possiede Vanguard non ama essere sotto i riflettori… I rapporti di Oxfam e Bloomberg dicono che l’1% del mondo, insieme, possiede più soldi dell’altro 99%. Ancora peggio, Oxfam afferma che l’82% di tutti i soldi guadagnati nel 2017 è andato a questo 1%.
In altre parole, queste due società di investimento, Vanguard e BlackRock, detengono il monopolio in tutti i settori del mondo e, a loro volta, sono di proprietà delle famiglie più ricche del mondo, alcune delle quali sono reali e molto ricche da prima della Rivoluzione industriale.”
Mentre ci vorrebbe parecchio tempo per setacciare tutti i fondi di Vanguard per identificare i singoli azionisti, e quindi i proprietari di Vanguard, un rapido sguardo-see suggerisce che Rothschild Investment Corp. e Edmond De Rothschild Holding sono due di questi stakeholder. Nome che apparirà di nuovo in seguito. Altri nomi identificati comprendono anche la famiglia italiana Orsini, la famiglia americana Bush, la famiglia reale britannica, la famiglia du Pont, i Morgan, i Vanderbilt e i Rockefeller, come proprietari di Vanguard.
BlackRock/Vanguard possiede Big Pharma
Nel febbraio 2020, BlackRock e Vanguard risultano i due maggiori azionisti di GlaxoSmithKline, rispettivamente con il 7% e il 3,5% delle azioni. In Pfizer, la proprietà è invertita, con Vanguard come investitore principale e BlackRock come secondo azionista.
BlackRock/Vanguard possiede i media
Per quanto riguarda il New York Times, a maggio 2021 BlackRock risulta il secondo azionista più grande con il 7,43% delle azioni totali, subito dopo The Vanguard Group, che detiene la quota maggiore (8,11%).
Oltre al New York Times, Vanguard e BlackRock sono anche i due principali proprietari di Time Warner, Comcast, Disney e News Corp, quattro delle sei società di media che controllano oltre il 90% del panorama dei media statunitensi.
Inutile dire che se hai il controllo di così tante testate giornalistiche, puoi controllare intere nazioni attraverso una propaganda centralizzata accuratamente orchestrata e organizzata travestita da giornalismo .
Tuttavia, il messaggio chiave da portare a coscienza è che due BlackRock e Vanguard, con le loro partecipazioni incrociate, formano un monopolio occulto sui beni patrimoniali globali .
Considerando che BlackRock nel 2018 ha annunciato di avere “aspettative sociali” dalle aziende in cui investe, il suo potenziale ruolo di hub centrale nel Great Reset e il piano di “build back better” non va trascurato.
Un monopolio occulto di “famiglie” nell’ombra
Inoltre e “minano la concorrenza attraverso il possesso di azioni in società concorrenti” e “offuscano i confini tra capitale privato e affari governativi lavorando a stretto contatto con i regolatori”, e sarebbe difficile non vedere come BlackRock/Vanguard e il loro globalista i proprietari potrebbero essere in grado di facilitare il Grande Reset e la cosiddetta rivoluzione “verde”, entrambi parte dello stesso schema di furto di ricchezza.
È importante sottolineare che BlackRock lavora anche a stretto contatto con le banche centrali di tutto il mondo, inclusa la Federal Reserve degli Stati Uniti, che è un’entità privata, non federale. Presta denaro alla banca centrale, funge da consulente per essa e sviluppa il software della banca centrale.
In tutto, BlackRock e Vanguard hanno la proprietà di circa 1.600 aziende americane, che nel 2015 hanno registrato un fatturato di 9,1 trilioni di dollari. Quando si aggiunge il terzo proprietario globale, State Street, la loro proprietà combinata comprende quasi il 90% di tutte le società S&P 500 quotate a Wall Street
BlackRock/Vanguard possiede anche azioni di una lunga lista di altre società, tra cui Microsoft, Apple, Amazon, Facebook e Alphabet Inc. – quasi impossibile elencarli tutti.Come collegare BlackRock/Vanguard – e le famiglie globaliste che li possiedono – al Grande Reset? Dobbiamo esaminare le relazioni tra queste gigantesche società di proprietà dei globalisti e considerare l’influenza che possono esercitare attraverso tali relazioni. Come notato da Lew Rockwell:
“Quando Lynn Forester de Rothschild vuole che gli Stati Uniti siano un paese a partito unico (come la Cina) e non vuole che le leggi sull’identificazione degli elettori vengano approvate negli Stati Uniti, in modo che possano essere perpetrate più frodi elettorali per raggiungere questo scopo, cosa fa fare? Tiene una teleconferenza con i migliori 100 amministratori delegati del mondo e dice loro di denunciare pubblicamente come l’approvazione di una legge anticorruzione da parte della Georgia e ordina ai suoi devoti amministratori delegati di boicottare lo Stato della Georgia, come abbiamo visto con Coca-Cola e la Major League Baseball e persino la star di Hollywood, Will Smith.
In questa teleconferenza, vediamo le sfumature del Grande Reset, dell’Agenda 2030, del Nuovo Ordine Mondiale. Le Nazioni Unite vogliono assicurarsi, così come [il fondatore e presidente esecutivo del World Economic Forum Klaus] Schwab, che nel 2030 povertà, fame, inquinamento e malattie non affliggeranno più la Terra. Per raggiungere questo obiettivo, l’ONU vuole che le tasse dei paesi occidentali siano divise dalle mega corporazioni dell’élite per creare una società completamente nuova. Per questo progetto, l’ONU afferma che abbiamo bisogno di un governo mondiale, ovvero l’ONU stessa…. sembra abbastanza chiaro che la pandemia di COVID-19 sia stata orchestrata per provocare questo Nuovo Ordine Mondiale – il Grande Reset. E al centro di tutto, il “cuore” verso cui confluiscono tutti i flussi di ricchezza globale, troviamo BlackRock e Vanguard. 
BlackRock è la più grande società di investimento nel mondo con sede a New York. Gestisce un patrimonio totale di quasi 8 000 miliardi $ (2020) di cui un terzo in Europa. Offre soluzioni d'investimento nel reddito fisso, nel segmento azionario e monetario, investimenti alternativi, BlackRock opera a livello globale con 70 uffici in 30 paesi e clienti in 100 paesi A causa delle dimensioni e della portata delle sue attività finanziarie, esercita una forte influenza. Per il suo potere BlackRock è stata definita la più "grande banca ombra del mondo"
The Vanguard Group è una delle più grandi società d'investimenti al mondo statunitensi con asset sotto la sua gestione di 5.100 miliardi di dollari statunitensi nel gennaio 2018.[1] Ha sede a Malvern, un sobborgo di Philadelphia. È il più grande fornitore di fondi comuni di investimento e il secondo (dopo iShares di BlackRock) di fondi negoziati in Borsa (ETF), noti anche come fondi-indice o fondi low cost. Offre anche servizi di intermediazione, contabilità, pianificazione finanziaria, gestione di patrimoni, servizi fiduciari. È di proprietà dei fondi gestiti dalla società

mercoledì 16 giugno 2021

TRUMP TRA COMPLEMENTARIETA' E INDETERMINAZIONE (PRODROMI)

 

Negli ultimi articoli da me scritti sui miei blog :  uno su Lenardullier, l’altro su Preservativo imperfetto,  ho parlato dell’esplosivo impatto sulla mia personalità del personaggio Trump, che ha addirittura innescato una revisione di prassi ideologica e anche comportamentale risalente addirittura al 1963 e 1964. Fino a poco fa non ricordandomi con precisione i moventi che fanno da contorno agli eventi, avevo sempre sostenuto che il mio disgusto e susseguente abbandono della politica ed anche il  disinteresse quasi totale in merito alla cronaca, andava addotto all’assassinio di Kennedy nel novembre del 1963, ebbene come diceva il buon Milton Erickson “nulla è mai successo davvero!” o meglio chiosando appena e precisando “nulla è mai successo davvero…così come credi che sia successo!” Non a Kennedy difatti andava addotta la mia elisione della politica dal novero dei gradienti di interesse, bensì a Barry Goldwateril leader rep ubblicano che puntando su di una piattaforma di un nuovo 
modo di intendere il conservatorismo americano (molto simile alla mia in quanto grosso modo rifacentesi ad un concetto di coniugazione verbale alla futuro anteriore, ovvero in parole povere modernismo si, ma nel solco della tradizione, quel “sarà stato” che consente all’avvenire di dispiegarsi in azione solo ri-assumendo le istanze di una re-azione, si era contrapposto a Lyndon Johnson nella corsa alla Presidenza degli USA per il novembre del 1964. Eh già! perché a me il termine di “conservatore” non mi era mai andato giù, gli preferivo di gran lunga  quello di “reazionario”, per via del mio amore indistruttibile per tutto ciò che suonava come antico, passato, retrò… sempre tutta indietro. La sconfitta di Goldwater era stata quindi la goccia che aveva fatto traboccare il vaso dei miei gradienti politici, o un po’ più specificamente più consono ad interessi che proprio in quel 1964 andavo cominciando ad approcciare,  era stato quel collasso di equazione d’onda studiato dal fisico quantista Erwin Schrodinger che doveva cambiare una parte o particella, che dir si voglia   da “stato”,  in “flusso” . Le particelle erano tutto sommato questa mia partecipazione ad un sociale molto distante, quello americano, che non era da un giorno (dai filmati della guerra, i film con Sordi e quelli originali con Gary Cooper, Clark Gable, Marylin Monroe anche James Dean, le canzoni dei Platters e la tromba di Louis Armstrong, Singhing in the rain , il Perry Como show che veniva trasmesso dalla Rai italiana mi pare il mercoledì sera e poi lo sconvolgente Elvis Presley, le Cadillac fiammanti e le prime sigarette Chesterfield, Lucky Strike, Palle Molle, come diceva il rivenditore di contrabbando nel quartiere di Forcella a Napoli ) che avevo individuato come quel futuro verso cui tendere, recuperando tutta quella storia e  quel tradizionale che mi apparivano ben più nutriti di quello che andava sbandierando  Goldwater .  Proprio il caso di dirlo un folgorante “futuro anteriore” altro che quel banale progressismo che  l’Italia in quel momento andavano proponendo : un centro sinistra gia’ impigliatosi nella inefficienza e nella corruttela , le mistificazioni storiche anche su temi non di primissimo piano come le canzoni, inventando scenari di realtà riveduta e
 corretta  come riferimento (Il Caso di Bella ciao e di Gorizia tu sei maledetta al Festival dei due mondi di Spoleto) e quindi il gran raduno di folla per salutare l’unico comunista che aveva mostrato capacità, perlomeno nel carpire intellettualità e assimilarla al proprio partito . 
L’elisione del futuro con la sconfitta elettorale lasciava solo il secondo scenario come possibile riferimento ed ecco perché la decisione inequivocabile di lasciar tutto perdere : niente più coinvolgimento, niente più impegno:  il 27 dicembre 1964 ero a far visita alla  casa di un antico commilitone di mio nonno nel battaglione Monte Suello durante la Grande Guerra :
il Colonnello Eugenio Bertoldi 
e mentre questi intercalava i racconti del Pasubio e del Grappa con continui “bevi bocia, bevi”  versandomi vino e facendomi sudare da sotto quel cappellaccio a falde larghissime colla penna bianca tempestata dei segni di rossetto dei baci delle ragazze , la radio trasmetteva i dati finali delle elezioni presidenziali…no! Niente america, solo la provincialissima, banale, insignificante Italia : Saragat, Fanfani, Moro, Saragat, Fanfani , Emma Grammatica, Leone, Saragat, Fanfani, Saragat, Saragat, Saragat ….
Eh si! era inevitabile il distacco , se non si voleva finire nelle spire  di un Mephisto di Klaus Mann all’incontrario,  ovvero colluso con un sinistrismo buonista e populista , e questo distacco fin proprio all’indifferenza doveva durare quasi sessant’anni , per l’esattezza 55 anni  e 3 mesi (dicembre 1964- marzo 2020) finchè un altro collasso, ben più grave questa volta, perché prendeva di petto la libertà e tutte le assicurazioni che su di essa facevano leva, induceva  ad una ulteriore revisione che verteva anche su quel mio antico tipo di distacco, in base ad un principio stabilito dal poeta Goya “Il sonno della ragione genera mostri”
Ora su questo Blog “la passeggiata delle cattive” mi interessa dettagliare le numerose implicazioni che questo feroce attacco alla Liberta’ e di proporzioni mondiali , ha ingenerato non più in un ragazzetto di una certa cultura e fulgide speranze , ma in un vecchio forse più colto e intelligente , ma di certo posizionato in tutt’altra maniera in merito a quelle famose speranze, maniera che non è neppure quella ordinaria del ritorno, ma a somiglianza di altri due grandi principi della fisica quantistica, quello di Complementarietà di Bohr e quello di Indeterminazione di Heisenberg, richiedono un 
totale cambiamento di punto di vista, una diversissima disposizione dove giustappunto in quel marzo 2020 comincia a delinearsi la figura “esagerata” di Donald Trump 


lunedì 31 maggio 2021

LA FALSA PANDEMIA

L’aspetto più sconcertante della situazione attuale, determinata dalla falsa pandemia di Covid-19 e dalla pretestuosa emergenza sanitaria che si è attuata, sin dal principio, nelle forme di una vera e propria dittatura, ma col pretesto della difesa sanitaria, è il fatto che pochissime persone sono in grado, più che in qualsiasi altro momento della storia, di far fare tutto ciò che vogliono a un grandissimo numero di persone. In pratica, alcune centinanti d’individui sono riusciti a imporre la loro agenda alla quasi totalità della popolazione mondiale, con la sola significativa eccezione della Russia e di pochi altri Stati, che sono perciò nel mirino del Deep State e della Deep Church. Ma come è potuto accadere? Sapevamo già da tempo che i persuasori occulti, radio, televisione, cinema, sono in grado di influenzare ampiamente il nostro
immaginario e di orientare le nostre scelte pratiche; così come sapevamo da tempo che la democrazia moderna, nella quale milioni di persone eleggono poche decine di rappresentanti con il patto teorico che essi, una volta insediati in parlamento, agiranno sempre e comunque nell’interesse del popolo, è solo una fragile finzione, per non dire una solenne ipocrisia. Tuttavia, confessiamolo sinceramente: ben pochi di noi avrebbero immaginato che il condizionamento mentale della gente fosse arrivato al punto in cui si manifesta oggi, sotto la pressione degli eventi messi in moto a partire dalla proclamazione della pandemia da parte dell’OMS (principale finanziatore: Bill Gates, lo stesso che vende i vaccini. Come non vedere che c’è una relazione di causa ed effetto fra la cosiddetta emergenza sanitaria e l’interesse delle grandi case farmaceutiche, produttrici dei cosiddetti vaccini (cosiddetti perché tutto fanno tranne dare immunità, e dunque non rispettano l'accezione che viene data a tale termine
E come non trarre le debite conclusioni dal fatto, acclarato sin dall’inizio della cosiddetta emergenza, che lo stesso Bill Gates stesse conducendo da anni simulazioni per una prossima pandemia da Covid-19, e che di ciò parlassero apertamente i massimi esponenti della oligarchia finanziaria? E dal fatto che prima del marzo 2020 ci furono grossi e strani movimenti di capitale finanziario, vale a dire massicci investimenti in borsa dei suddetti oligarchi in fondi azionari che “scommettevano” su un imminente evento catastrofico, realizzando così, al momento giusto, dei profitti da capogiro?
Ancora: come non vedere che la cremazione dei cadaveri, nella fase iniziale dell’emergenza, rendeva impossibile il riconoscimento della vera natura della malattia e delle sue manifestazioni, il che avrebbe consentito di salvare molte vite nel futuro immediato? O che nei protocolli sanitari c’era qualcosa di profondamente sbagliato, che determinava l’alto numero di decessi fra i pazienti che venivano sottoposti a respirazione artificiale mediante l’intubazione? Che è a dir poco sospetto il fatto che sia stata messo fuori legge un farmaco sperimentato, efficace ed estremamente economico, e che solo l’azione legale di alcuni medici onesti sia valsa a far revocare l’inaudito provvedimento? Che per tredici mesi le autorità, i giornali, i sedicenti esperti, nonché uno stuolo di opinionisti dalla dubbia autorevolezza, abbiano parlato sempre e solo di vaccini e mai delle cure, specialmente delle cure domestiche, e del regime di vita sano e naturale che concorre a preservare la buona salute e a far sviluppare gli anticorpi nell’organismo umano? E, per quel che riguarda i credenti, ma in effetti anche per i non credenti: non è insolito, non è strano, non è sospetto che il papa, invece di parlare delle cose spirituali, della salvezza dell’anima, della grazia di Dio, si sia concentrato sul presunto dovere morale di vaccinarsi (con vaccini ottenuti utilizzando anche linee cellulari di feti abortiti!), e abbia dato il “buon” esempio imponendo la vaccinazione ai dipendenti e ai residenti nella Città del Vaticano, a cominciare dalle Guardie svizzere? Ma andiamo con ordine. Logica e buon senso, abbiamo detto. Cominciamo dalla logica. La logica ci dice che devono esistere una consequenzialità e una corrispondenza tra il fatto A e il fatto B, prima che si possa andare in giro strillando ai quattro venti che il fatto B è la conseguenza del fatto A; e, per lo stesso motivo, che esistono argomenti razionali per mostrare che il fatto B non ha nulla a che vedere con il fatto A, per quanto il coro unanime dei mass-media, asserviti all’oligarchia finanziaria, dica e ripeta tutti i santi giorni qualcosa che va diametralmente contro il principio di identità e il principio di non contraddizione (A è A e A non è B ). Il fatto B è la (presunta) pandemia, il fatto A è la mortalità effettiva registrata nella popolazione. Partiamo dall’assunto che morire si deve e che ogni anno la popolazione subisce gli effetti della mortalità naturale, legata soprattutto all’età e dunque particolarmente incisiva in un Paese, come l’Italia, ma ciò vale anche per gli altri Paesi dell’Europa occidentale, dove la popolazione media è di età decisamente avanzata. Ora, per capire se una pandemia è in atto oppure no, basta evidentemente confrontare i dati della mortalità degli anni scorsi con quelli del 2020. E cosa dicono i dati reali (non quelli snocciolati dai giornali venduti al potere, o dai telegiornali altrettanto venduti e inguardabili, ma quelli resi noti dalle agenzie ufficiali di statistica)? Che le persone decedute nel 2020 sono state in numero inferiore a quelle decedute nel 2019. E questo nonostante si sia fatto di tutto per gonfiare i dati sulla mortalità dovuta al Covid-19, certificando come deceduti a causa del Covid-19 dei pazienti che erano affetti da altre gravi patologie e che erano già in fase terminale quando furono ricoverati per il Covid-19. È chiaro che, se ci fosse una pandemia, il numero dei decessi del 2020 dovrebbe essere di molto superiore a quello degli anni precedenti: oltre alle morti “ordinarie”, ci dovrebbero essere quelle dovute al Covid-19, e i due dati, sommandosi, spiegherebbero l’impennata della curva nel diagramma della mortalità. Perciò, a rigore di logica, i casi sono due: o dal 2020, inspiegabilmente e repentinamente, nessuno muore più d’infarto, di tumore, di diabete e di altre patologie, compresa la normale influenza e la normale, conseguente polmonite, le quali ogni anno mietono, soprattutto fra le persone più anziane e indebolite, molte migliaia di vittime; oppure non c’è alcuna pandemia, e tutto quel che ci hanno raccontato in proposito è solo una gigantesca, vergognosa, criminale menzogna. Tertium non datur. Ma la logica, si dirà, è una cosa troppo sofisticata, e la maggior parte della gente non ne fa uso per le proprie necessità quotidiane. Noi crediamo che ciò sia falso e che la logica, sia pure a livello istintivo ed elementare, venga sempre utilizzata da tutti nel corso delle loro normali attività e delle normali situazioni della vita di ogni giorno. Tuttavia, per amore d’ipotesi, facciamo conto che sia così: che la gente comune non adoperi la logica, ma si fidi sempre e comunque di ciò che le viene detto. Ebbene, in tal caso rimane il buon senso. Il buon senso emerge dai dati ordinari forniti dall’esperienza e utilizza soprattutto il criterio di comparazione: se io so, per averla vista e sperimentata, che una certa cosa avviene in un certo modo, allora, qualora mi si presenti una cosa simile, mi aspetto che debba manifestarsi in maniera simile a quell’altra, cui somiglia. Questa non è logica, è buon senso: il sano e concreto buon senso dei nostri nonni. Non richiede ragionamenti complicati, ma solo un minimo di spirito d’osservazione e un minimo di capacità associativa: di saper associare, cioè, il fatto B al fatto A, avendo osservato che si presenta come simile a quello, e pertanto attendersi da esso gli stessi effetti, o degli effetti non molto diversi. Ora, noi sappiamo che i virus si trasmettono da organismo a organismo: perciò, se può essere comprensibile (purché si sia davvero in presenza di una pandemia) una certa prudenza nel contatto con gli altri, tale prudenza diventa inutile e assurda se si è da soli, in casa, o se si è da soli, in un bosco o in prato, a fare una passeggiata. Perciò, a buon senso, se qualcuno ci viene a dire che dovremmo andare a dormire indossando la mascherina; o se qualcuno pretende da noi che indossiamo la mascherina anche in un prato e in un bosco, lontani da ogni altro essere umano, evidentemente quel tale ci sta chiedendo di fare qualcosa di assurdo e totalmente gratuito. Questo è buon senso.
Ora facciamo un altro esempio. Tutti sappiamo, per dolorosa esperienza, che le zanzare, d’estate, riescono a pungerci anche quando siamo vestiti: attraverso il tessuto dei calzini e perfino quello dei pantaloni di tela, per non parlare del pigiama o del lenzuolo, quando stiamo dormendo. E tutti sappiamo che un virus è infinitamente più piccolo di una zanzara. EH |!!!!! qui sono costretto ad intervenire perchè non è affatto detta che i virus siano realmente esistenti, anzi, a tutti gli effetti, stante il fatto assodato che nessuno è mai riuscito a vedere nella sua essenza un virus, ma solo delle elaborazioni computerizzate dai più avanzati microscopici elettronici a scansione, pertanto, si potrà al massimo ammetterne una insistenza nelle nostre menti e aspettative, ma mai e poi mai una esistenza oggettiva . Il semplice buon senso, dunque, ci dice con estrema evidenza che la pretesa d’imporre a tutta la popolazione l’uso della mascherina, anche nei luoghi aperti e comunque ben aerati, è assurda e totalmente priva di efficacia quanto alla protezione contro il Covid-19. Viceversa, e sempre al lume del puro e semplice buon senso, anche un bambino arriva a comprendere che respirare la propria anidride carbonica per ore ed ore, tutto il giorno, magari anche mentre si è nell’abitacolo della propria automobile, da soli, significa recare un grave danno alla propria salute, rallentando l’ossigenazione del cervello e soprattutto indebolendo proprio le vie respiratorie che, in teoria, essendo le prime ad essere attaccate dai virus, sono appunto quelle che andrebbero in ogni modo rafforzate e rinvigorite. O no?
Perciò, la vera domanda è questa: cosa spinge così tante persone a rifiutarsi di usare sia la logica, sia il buon senso, e a sottomettersi a procedure pseudo sanitarie che palesemente non hanno lo scopo di tutelare la nostra salute, nonché a credere ciecamente, in maniera fideistica, ad una narrazione dei fatti che è chiaramente truffaldina e menzognera? La prima considerazione da fare, per offrire una risposta convincente, è che la logica e il buon senso, benché fossero ancora presenti nella maggior parte delle persone, si erano però da tempo notevolmente indebolite, a causa di tutto il sistema di vita della modernità, che tende a ridurne al minimo l’esercizio, soprattutto a causa dell’uso scriteriato della tecnologia, in particolare della tecnologia informatica e ciò a partire già dagli anni dell’infanzia. Esistevano quindi le condizioni perché si verificasse il corto circuito attuale: qualunque fisiologo o anche un semplice allenatore sportivo possono spiegarci che un organo, se non viene debitamente esercitato, finisce per perdere il proprio tono muscolare ed energetico, e quindi per atrofizzarsi. Poi bisogna fare ricorso al conformismo che sempre la società moderna coltiva con la massima assiduità, dietro i veli di un falso pluralismo e di una falsa tolleranza. La verità è che tutta la civiltà moderna si basa su un costante processo di omologazione e di soppressione delle identità e delle differenze, e quindi il cittadino moderno è un individuo che si trova ad essere sottoposto, anche inconsapevolmente, a una pressione incessante affinché si adegui e si conformi a ciò che pensano, dicono e fanno tutti gli altri, specialmente se si tratta di ciò che indicano o che suggeriscono i persuasori occulti. Gli anticorpi al conformismo sono stati lentamente logorati ed eliminati, uno dopo l’altro: sono scomparsi via via, nel corso degli ultimi cinquant’anni, tutte le agenzie educative e tutti i modelli di riferimento che erano stati in grado di tener desti la logica e il buon senso dei nostri nonni e, almeno in parte, dei nostri genitori. In compenso, siamo stati addormentati dalle dolci e rassicuranti sirene del politicamente corretto, secondo le quali potevamo stare tranquilli e dormire i nostri sonni beati, perché in democrazia non potrà mai succedere quel che successe ai nostro nonni, cioè di svegliarsi una mattina sotto un regime dittatoriale, ma che i rappresentanti del popolo, legalmente eletti, avrebbero vigilato affinché tutta la società fosse protetta e indirizzata alla ricerca del bene comune, e qualsiasi eventuale minaccia sarebbe stata vista e bloccata in tempo. Non abbiamo riflettuto abbastanza sul fatto che la dittatura e il totalitarismo possono essere espliciti, come nel caso dei regimi novecenteschi, ma anche impliciti e ben dissimulati; e che una presunta emergenza sanitaria avrebbe offerto precisamente le condizioni adatte ad attuare una forma sottile, ma spietata, di totalitarismo, catturando al tempo stesso il consenso della popolazione, come e perfino più di quanto potessero fare i totalitarismi espliciti del passato. Infatti, mentre in un regime totalitario classico, ad esempio quello hitleriano o quello staliniano, il consenso viene acquisito sia mediante una parte negativa (la paura) sia mediante un elemento positivo (l’amore e la fiducia nei confronti del capo), nel totalitarismo sanitario attuale vi è solo il fattore negativo, una paura incessantemente coltivata e portata fino all’esasperazione, e manca del tutto qualunque fattore positivo.
Non ci sono dei capi politici da amare, al massimo ci sono degli amministratori pubblici dai quali si spera la salvezza mediante la sollecita distribuzione del miracoloso vaccino.
Detto ciò, cosa resta per spiegare la generale abdicazione della logica e del buon senso? Nulla, se non il terrore che rende le persone irrazionali, e il conformismo, che le rende simili a un gregge di pecore. Pertanto la via d’uscita dall’attuale vicolo cieco è una ed una sola: tornare ad essere persone che usano la ragione e utilizzare una frase ad effetto del Presidente americano Franklin Delano Roosevelt

giovedì 29 aprile 2021

DIVERSE IPOTESI DI COMPLOTTO

questo è un articolo preso da Giorgio Bianchi e in parte adattato alle mie idee, che d'altronde collimano quasi perfettamente

L'Italia e la Germania stanno per trascinare l'Europa di nuovo verso il baratro dell'autoritarismo. (Uhm.... che l'Italia faccia da battistrada mi sembra improbabile: e' in verità la infamissima UE, ovvero l'Istituzione piu' terrificante mai apparsa nella storia del mondo - altro che Terzo Reich, la UE è l'emanazione del male più grande : il buonismo sinistrorso e ipocrita carnefice di ogni libertà) ad essere responsabile dell'attuale tentativo di dominio del mondo
Le camicie nere sono arrivate ben celate sotto i camici bianchi e i colori arcobaleno, ma tra poco vi accorgerete che l'effetto è lo stesso.
E' stato un processo rapido e indolore, come rapido e indolore sarà l'ultimo passaggio, ovvero la punturina.
Facciamo un piccolo passo indietro per capire come siamo arrivati senza accorgercene, sull'orlo del baratro. Il primo obiettivo della psicopandemia è stato scongiurare la sicura rielezione di Trump: la campagna stampa che puntava a demonizzare la sua gestione mentre i brogli sono serviti a dare il colpetto finale.
Non a caso, archiviata la questione Trump, è stata subito annunciata l’uscita del farmaco miracoloso e gli USA si sono progressivamente sfilati dalla psicopandemia, passando la palla ai gregari per la seconda parte del piano, ovvero l’imposizione del cosiddetto “Green Pass” in Europa.
Liberati dall’onere di guidare la narrazione psicopandemica, gli USA si sono potuti concentrare sulle operazioni militari in Ucraina e sulla correlata reductio ad Hitlerum di Putin.
La volata finale per ottenere l’anschluss definitiva dell’Europa, è stata a questo punto lasciata nelle sapienti mani di Inghilterra e Israele, (qui mi sento di dissentire) due paesi legati ai Cinque Occhi (Five Eyes in inglese, acronimo: FVEY) (ecco diciamo che a questa versione del complotto io non ho mai dato adito , sopratutto quando in Usa c'era Trump) :
sarebbe comunque un'alleanza di intelligence che comprende Australia, Canada, Nuova Zelanda, Regno Unito e Stati Uniti. Questi paesi fanno parte dell'accordo UKUSA, un trattato di cooperazione congiunta in materia di intelligence dei segnali. Le origini dei Cinque Occhi possono essere fatte risalire al periodo successivo alla Seconda Guerra Mondiale, quando la Carta Atlantica fu emessa dagli Alleati per definire i loro obiettivi per un mondo postbellico. Nel corso della guerra fredda, il sistema di sorveglianza ECHELON fu inizialmente sviluppato dai FVEY per monitorare le comunicazioni dell'ex Unione Sovietica e del blocco orientale, sebbene sia ora utilizzato per monitorare le comunicazioni private in tutto il mondo. Nel 2013 fu riportato come la Germania fosse intenzionata ad entrare nell'alleanza dei Cinque Occhi. In quel periodo, diversi membri del Congresso degli Stati Uniti, come Tim Rayan e Charles Dent, fecero pressione affinché la Germania venisse accettata nell'alleanza dei Cinque occhi. Israele Singapore, Corea del Sud e Giappone collaborano con i Cinque Occhi.
Se fate caso ai nomi, tutti i paesi appartenenti ai Cinque Occhi hanno avuto un ruolo in una ben precisa fase della psicopandemia (la Corea del Sud per esempio ha lanciato il pezzo forte della narrazione, ovvero il tampone).
La Germania inizialmente ha tentato di resistere contando i decessi “alla russa”. Probabilmente si deve proprio alla Merkel il primo pallido tentativo di campagna di minimizzazione (ricordate Burioni da Fazio? La Capua prima maniera). Ma ben presto la linea “anglosassone” ha preso il sopravvento (forte dei servizi dalle terapie Intensive di Formigli, delle proiezioni deliranti di Ferguson e del successo del Veneto guidato da quel Crisanti tornato fresco fresco da Melbourne, l'Australia fa anch'essa parte dei Cinque Occhi, con la sua bella idea dei tamponi a teppeto; lui che nella vita studiava le zanzare, ma aveva contatti con la Bill Gates e con l'Imperial College di Neil Ferguson) e la spirale ha cominciato ad avvitarsi. Bhe debbo dire la tesi è interessante e posso anche discuterne, purtuttavia io la penso assai differente, anzi tutto non ci vedo gli Usa di Trump in tale complotto (quella di Biden e dei democratici ovviamente si) , non ci vedo neppure l'Inghilterra di Johnson che è uscita dalla UE e gli altri Paesi citati da Bianchi non mi paiono poi così rilevanti
Dice ancora Giorgio che da quel momento in poi è storia nota: le bare di Bergamo, i camion militari e un poco alla volta il vero contagio, quello della paura, si è diffuso in tutto il Vecchio Continente. Ora ci troviamo di fronte ad un ennesimo punto di snodo, ovvero l’imposizione del Green Pass. Il concetto chiave è quello della inoculazione. Il farmaco è soltanto il mezzo, ovviamente l’obiettivo è il pezzo di carta, o meglio la tessera con il chip, che certifichi i diritti costituzionali.
Come dovrebbe essere oramai evidente a tutti, il loro scopo primario è quello di gettare una testa di ponte, un concetto base che funga da pietra angolare per le costruzioni dialettiche e normative successive. Anche in questo caso, come è avvenuto per il tampone e per il coprifuoco, l’importante è far passare il concetto, aprire la cosiddetta finestra di Overton. Tanto, nell'epoca dell'informazione frenetica e schizofrenica, dopo poco nessuno si ricorderà più come è partita la cosa e chi avesse ragione o torto; l'importante è assumere le pose del proprio gruppo di riferimento per essere accettati e poter andare in giro fieri di essere cittadini modello, moralmente superiori rispetto al popolaccio, con tanto di certificazione. Il sistema si basa sul combinato disposto di punizione e ricompensa, un po' come si fa con i topi da laboratorio. Nel nostro caso la ricompensa sarà il bar, il ristorante, l’albergo (non è un caso che la campagna sia partita alle porte dell’estate: vuoi andare in vacanza tranquillo ? Fatti pungere), il cinema, la discoteca, il concerto...La mascherina ancora no, quella è il termometro del consenso, gli serve per tenere i conti ed evitare passi più lunghi della gamba. Quindi appare chiaro che le chiusure sono servite sì a razzolare attività in crisi e ad accentrare ulteriormente il potere, ma anche per sottoporre gli autonomi a waterboarding e fargli accettare l’inaccettabile pur di riaprire. Giunti a questo punto ci troviamo di fronte al bivio finale, il referendum tra la “nuova normalità” e la “vecchia normalità”.
Se la maggior parte di noi accetterà l’inoculazione e il conseguente “social rating”, l’Europa così come l’abbiamo conosciuta finirà. Si partirà con l’Italia che fungerà da apripista un po’come ha fatto Israele in questi giorni; caduta l’Italia, si proseguirà con la propaganda martellante nel resto del Vecchio Continente. I paesi recalcitranti proseguiranno con il waterboading e gli verrà di continuo sventolata sotto il naso la “libertà” e la “salute” italiana. Ormai dovrebbe essere chiaro a tutti che chi controlla i numeri controlla la narrazione, pertanto la cometa passerà quando lo decideranno loro; non a caso Inghilterra e Israele hanno iniziato la campagna inoculatoria con l’arrivo della bella stagione, contravvenendo alla regola base che vuole che questo tipo di processi vengano fatti in anticipo rispetto al periodo di picco, non durante la fase discendente. Ma a loro piace vincere facile. Se guardate la curva italiana, in gennaio era in discesa come quella inglese, ma poi è successo qualcosa. Bisognava ritardare la caduta (e nel contempo l'arrivo dei farmaci) per favorire l'inoculazione in Israele e in Inghilterra, in modo tale da poter sbandierare le divergenze macroscopiche sul numero dei decessi e correrarli alle inoculazioni e facilitare l'ottenimento di numeri larghi in Italia, larghi al punto da poter imporre il famigerato "pass".
Rosstat ci dice che in Russia c'è un eccesso di mortalità rispetto alla media degli anni precedenti e che pertanto i dati sui decessi per il virus sono sottostimati, mentre l'ISTAT ci dice che non c'è eccesso di mortalità rispetto alla media degli anni precedenti, pertanto i dati sono sovrastimati (a meno di non dover ipotizzare un incredibile crollo dei decessi per tutte le altre malattie).
In pratica Russia e Italia mentono entrambe, ma per motivi diametralmente opposti. Oggi in Russia si sta tornando ad una situazione pre 2020, mentre in Italia si marcia a rapide falcate verso la cittadinanza condizionata.
In Russia c'è un ottimo farmaco che non si fila nessuno, in Italia inietterebbero anche il cianuro pur di far numero e raggiungere la soglia critica. La Germania nel frattempo sta votando l’esautorazione delle regioni e l’accentramento di potere, pertanto il prossimo governo made in USA a guida verde, avrà la strada spianata per allinearsi all’Italia (la Merkel oramai è uno zombie, un “cadavere” politico ambulante, è stata sconfitta e con lei hanno piegato tutta la nazione). La Francia non sarà un problema, draghi e Macron già vengono soprannominati “Dracon”, sono il nuovo asse del Male in Europa, al quale si spera di aggiungere al più presto la Germania “verde”. L’obiettivo finale a questo punto, neanche troppo celato, è quello di riportare indietro l’orologio della storia di un secolo e riprendere da dove si era cominciato; in pratica le potenze "marittime" puntano di nuovo a scagliare l’Europa contro la Russia. Ma per farlo hanno bisogno del controllo totale sull’economia, sulla politica, ma soprattutto sulle masse. La campagna russofobica e la reductio ad Hitlerum della figura di Putin sono già a buon punto, manca soltanto il taglio definitivo del cordone ombelicale con la Russia (i rapporti diplomatici, commerciali ed energetici) e infine ovviamente il casus belli.I paesi dell'Est, naturalmente refrattari alla narrazione psicopandemica, sono tenuti insieme dalla russofobia congenita e amplificata da decenni di propaganda, pertanto non saranno pressati più di tanto sulla questione del "pass". Probabilmente questo progetto era in un cassetto da tempo e doveva essere realizzato in tempi più lunghi: la mia ipotesi è che sarebbe dovuto partire con la Suina e concludersi entro il 2030., anche se la scarsa diffusione dei social e degli smartphone, impedì alla propaganda di attecchire in profondità (e questo la dice lunga sull'importanza strategica di questi strumenti) e quindi il progetto abortì.
Ma al secondo tentativo non potevano fallire, la posta in gioco era colossale, dato che la loro creatura europea nel frattempo aveva fatto parecchia strada verso Est. Quindi, visto il rischio di una rielezione di Trump, di un probabile rafforzamento dei legami tra l’Europa Occidentale e la stella supermassiva sino-russa (do you remember Aquisgrana) e dell’imminente collasso finanziario dell’Occidente allargato, hanno deciso di fare all-in e di giocarsi la carta della psicopandemia. Hanno preparato per benino il terreno in questi dieci anni facendo tesoro degli errori del passato; hanno fatto le prove generali in ottobre con l'evento 2o1, si sono visti a Davos in Gennaio per il via libera definitivo e sono partiti. Le varie previsioni di scenario sono state scelte o riadattate in corsa in base alle reazioni sui social, di volta in volta analizzate in tempo reale. Il non aver incontrato la minima resistenza nel ventre molle e di essere avanzati come una lama calda nel burro, ha fatto sì che prendessero sempre maggiore sicurezza e quindi hanno accelerato. In Italia, con una manovra di palazzo guidata dal loro uomo all'Avana Renzi, sono riusciti addirittura in un colpo solo ad hackerare palazzo Chigi (con il Parlamento di fatto esautorato, passa tutto da lì) e a sdoganare i militari (i camion militari con le bare di Bergamo venivano proprio dal comando del generale Figliuolo). L’ultima possibilità che ci resta a questo punto è quella di vincere il referendum sull’inoculazione: il sì equivarrebbe alla fine delle garanzie costituzionali e dell’Europa così come l’abbiamo finora conosciuta; il “no” ci consentirebbe di prendere un po’ di tempo e magari di strutturare una forma di resistenza coordinata. Oramai è tutto evidente, è tutto alla luce del sole. Le previsioni che un anno fa erano state bollate come delirio complottista, oggi sono sul tavolo pronte per la ratifica; non solo, sono addirittura ritenute cosa buona e giusta. I campi container sono un fantasma che aleggia sulle nostre teste. Anche qui, ipotesi delirante o rischio concreto?Ho il sospetto che quando lo scopriremo sarà troppo tardi, come è avvenuto con tutto il resto.
Eppure lo vedi, con Giorgio Bianchi sono alquanto d'accordo sugli effetti della menzogna, sopratutto di paura e quasi totale asservimento delle masse, ma io, al vertice della distopia, più che singole nazioni ci vedo una sorta di sovrastato completamente asservito alle lobbies farmaceutiche (la UE è il candidato ideale per tale ruolo) ed anche di intelligenza artificiale (computer, social, digitale terrestre, byt e Bite , in sostanza robotizzazione esasperata dell'umanità, una tendenza già insita nella prima Rivoluzione Industriale, ovvero 250 anni fa)
Se ne evince quindi che anche tra di noi persone più intelligenti, ancora atte ad usare la ragione e sopratutto non irretite dalla paura, non c'è una singola ipotesi di complotto, ma molteplici: c'è chi crede agli illuminati, chi ai 5 occhi, chi ai rettiliani, chi alle lobbies farmaceutiche e digitali (come me). insomma il famoso Dottor No della Spectre dei films di James Bond, e' sempre un attore diverso

domenica 11 aprile 2021

IL Great Reset e il Papa

ECCO CHE MI QUASI COPIO UN ARTICOLO CHE MI HA INTRIGATO DI  QUESTO GIORNALISTA ANDREA CIONCI  QUI SU QUESTO MIO BLOG  RIADATTANDOLO UN   PO'  AL MIO INTENDIMENTO . Viene difatti affrontato il tema della religione e di questo papa Bergoglio, in relazione a tutta questa distopia che è francamente un tema che finora avevo piuttosto trascurato, dato che notoriamente non mi occupo di religione verso la quale conservo un che di repulsione che ora mi si sta trasferendo alla accezione di scienza (ovviamente una accezione di stampo Popperiano e del suo più famoso allievo e seguace  (George Soros )


ECCOLI : IL GIOVANE GATTO E LA VECCHIA VOLPE
MA daaaaiii !!”. Questa è la risposta di ogni persona razionale, ogni volta che qualcuno tira fuori la parola "Nuovo Ordine Mondiale” o “Big Reset”. Infatti, questi due concetti possiedono delle accezioni terribilmente negative, quasi fantascientifiche, prefigurando scenari apocalittici caratterizzati addirittura dalla dominazione dell’Anticristo. CI SI TROVA IN una “quarta Rivoluzione”, dopo quella Francese (che distrusse l’aristocrazia) , quella Industriale (che eliminò il ceto contadino)  e il ’68 (che eliminò la famiglia) , che sarebbe voluta dall’élite globalista per creare un uomo nuovo, schiavo, perennemente connesso alla rete, senza patria, senza un sesso specifico, senza cultura, senza identità, debole, disarmato, senza etnia, senza tradizioni, un uomo fatto per essere gestito da pochi super potenti apolidi. Per raggiungere l’obiettivo “satanico” del New World Order tramite il Big Reset, bisognerebbe meticciare le nazioni con un’immigrazione forzata, demolire le identità nazionali, distruggere il valore della Patria, propagandare l’omosessualità, demolire la famiglia, bloccare la crescita demografica promuovendo l’aborto, ibridare i sessi con politiche genderiste, privare gli individui delle libertà personali, annullare il ceto medio produttivo, adottare un controllo sanitario sulle popolazioni, limitare l’uso del contante. Il tutto dovrebbe portare a un ulteriore aggravamento delle disuguaglianze e della concentrazione di ricchezza, con un’impennata straordinaria dei redditi dei miliardari e uno scivolamento di milioni di cittadini in tutto il mondo nella fascia di povertà. Orribile, non è vero?  Che fantasia, questi complottistiPoi uno si ferma un attimo a pensare, dà uno sguardo all’attualità e dice: “OPS!  Ma… ma…?”. Per giunta qualche matto sostiene che la pandemia offra l’occasione giusta per accelerare la tabella di marcia di tale progetto sostenendo che sia stato già tutto pianificato. Poi spunta fuori il Forum di Davos, il consesso annuale dove si riuniscono i grandi della terra per decidere su questioni che riguardano la governance mondiale. “Un piano preciso, ufficiale e ben documentato – scrive l’economista bocconiana (redenta precisa)  Ilaria Bifarini nel suo libro “Grande Reset. Dalla pandemia alla nuova normalità?" (2020) denunciando come 

le istituzioni internazionali, organizzazioni non governative e grandi aziende private collaborano apertamente già da tempo, con l’obiettivo condiviso di “migliorare la condizione del mondo”. Milioni di imprese spariranno, molte avranno un futuro incerto. Altri nuovi mercati verranno a crearsi, sulle ceneri dei vecchi che dovranno far posto alla trasformazione. Le restrizioni legate alla gestione della pandemia hanno sdoganato definitivamente pratiche comportamentali che saranno funzionali alla nuova normalità, dallo smartworking alla teledidattica”Poi ci sono dei cattolici che sostengono addirittura che fra i burattinai del progetto vi sia Francesco, che non sarebbe il vero papa, ma un antipapa, per i detrattori più spinti sarebbe addirittura il falso Profeta dell’Apocalisse, una delle due “bestie” che hanno per numero 666. A parte la divertente nota di colore secondo cui, in effetti, secondo l’alfabeto universale ASCII, il nome BERGOGLIO, unico fra quelli dei 100 uomini più importanti del mondo, dà per numero 666 con una probabilità su 14 miliardi,  ciò che stupisce davvero è che Francesco, incurante di queste lugubri vociferazioni sul suo conto, abbia dichiarato a La Stampa, addì 15 marzo 2021: “Sprecheremmo la crisi chiudendoci in noi stessi. Invece, edificando un NUOVO ORDINE MONDIALE basato sulla solidarietà, studiando metodi innovativi per debellare prepotenze, povertà e corruzione, tutti insieme, ognuno per la propria parte, senza delegare e deresponsabilizzarci, potremo risanare le ingiustizie”.  E, come se non bastasse, proprio oggi Il Messaggero titola: “Papa Francesco a Fmi e Banca Mondiale: «Serve BIG RESET delle regole per una nuova governance»”. La vaticanista Franca Giansoldati poi riporta i precisi virgolettati di Bergoglio: «Vi è l'urgente necessità di un piano globale che possa creare nuove istituzioni o rigenerare quelle esistenti, in particolare quelle della governance globale, e contribuire a costruire una nuova rete di relazioni internazionali per far progredire lo sviluppo umano integrale di tutti i popoli».  "Il Grande Reset – spiega Ilaria Bifarini - non è solo un piano di trasformazione socio-economica, ma perfino antropologica. Attraverso la strumentalizzazione della pandemia si sta facendo tabula rasa del nostro modello di vita per sostituirlo con nuove abitudini e comportamenti da parte delle popolazioni, esercitando un potere biopolitico che mira a cambiare l'essenza stessa dell'essere umano. Alla base c'è un'ideologia molto forte, dal carattere di una fede, una religione con una visione escatologica, che predica l'avvento di un mondo nuovo. Soggiogati dal terrorismo sanitario, che fa leva sull'innata paura della morte e su un bombardamento mediatico incessante, gli individui vivono nella paura costante e nella diffidenza verso il prossimo, considerato come potenziale untore da evitare. Per la prima volta nella storia dell'umanità, viene minato il concetto stesso di socialità e solidarietà. La stessa Chiesa rinuncia alla fede e alla preghiera per consegnarsi al culto scientista, predicando il mai comprovato potere terapeutico dell'isolamento e abbandonando alla solitudine i più fragili. Quale surrogato delle relazioni umane, vengono propagandati i rapporti virtuali, a distanza, mediati da uno schermo: il web e l'intelligenza artificiale sono visti come il vitello d'oro da adorare. In un mondo in cui l'economia reale cede il posto a quella virtuale, con la desertificazione del tessuto produttivo e industriale a favore di un pauperismo neocologista e digitale, l'uomo, perso anche il legame con il mondo lavorativo, dovrà fare i conti con un senso di inutilità esistenziale. Sempre più solo e impaurito, troverà rifugio nel rapporto con i robot e le macchine, rendendo realizzabili e plausibili scenari distopici di matrice transumanista, auspicati da diversi fautori del nuovo mondo, che prevedono addirittura l'ibridazione uomo-macchina come conquista dell'umanità, capace di aumentare in modo esponenziale le sue capacità fisiche e cognitive. Bergoglio sembra prestarsi alla nascita di questa nuova religione, incompatibile con i principi cristiani, ma forte del consenso politico, istituzionale e mediatico su scala pressoché universale.  Suoi avversari lo accusano di essere massone e lui che fa? Inserisce un elementale massonico nel messale e inneggia tutti i giorni alla Fratellanza Universale, accettando complimenti da 70 logge massoniche di tutto il mondo - Lo accusano di voler instaurare una nuova religione pagana ed eco-sincretista e lui che fa? Intronizza la Madre Terra andina – quella cui si sacrificano i cuccioli di lama -  in San Pietro.  Allora, ciò che stupisce è questo candore. Omnia munda mundis, (tutto è puro per i puri) e a maggior ragione per un papa, come diceva Fra Cristoforo ? Oppure si tratta della raffinata tecnica di comunicazione da parte di un antipapa ? Purtroppo sulla situazione non c’è chiarezza e quindi siamo costretti ad esaminare entrambe le ipotesi. Nella seconda, Bergoglio potrebbe fare proprie le accuse più terribili che gli rivolgono e riproporle rivestite di uno strato di zucchero: per cui il Nuovo Ordine Mondiale e il Big Reset diventano PROGETTI BENEFICI, “per la pace nel mondo, l’ecologia, la giustizia sociale“ etc. etc. In tal modo, secondo la classica finestra di Overton tali concetti di matrice oscura, verrebbero piano piano sdoganati, assorbiti dalla mentalità comune e addirittura invocati volontariamente dalla gente. La dittatura più forte è quella  dove è lo stesso popolo a chiedere di essere dominato. Chi lo sa? Delle due, l’una, per forza. L’unica verifica che potrà far scegliere per l’una o l’altra ipotesi sarà un SINODO dei vescovi (quelli nominati prima del 2013) che stabilisca definitivamente se papa Benedetto XVI si è davvero dimesso oppure no. Se Ratzinger si è legalmente dimesso, allora i cattolici stiano tranquilli. Francesco è il vero papa e, certamente, lui vede più lontano di loro. Se Benedetto XVI non si è dimesso legalmente, Bergoglio sarebbe de facto un antipapa e questo spiegherebbe molte altre cose. E allora dovremmo preoccuparci TUTTI, non solo i cattolici.

MATEMATICA COME CALCOLO E COME MITO

  Le questioni di conoscenza e sulla conoscenza  cominciarono ad andare diversamente   quando a prendere il posto del Mito  fu un tipo di co...